Scendendo lungo la valle verso sud, a circa 13 km in linea d'aria da San Vito si trova Pieve di Cadore, il centro storico e amministrativo del Cadore. È qui che, verso la fine del Quattrocento, nacque Tiziano Vecellio, uno dei massimi pittori del Rinascimento. Il legame tra l'artista e la sua terra è fortissimo, e una giornata a Pieve permette di scoprirlo da vicino, alternando arte, storia e panorami.
Piazza Tiziano e il Palazzo della Magnifica Comunità
Il cuore del paese è Piazza Tiziano, dominata dal Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, riconoscibile per la torre merlata e lo scalone esterno. La Magnifica Comunità è l'antica istituzione che per secoli ha governato il territorio cadorino, e il palazzo ne è ancora oggi il simbolo. Al suo interno ha sede un museo archeologico con reperti di epoca paleoveneta, celtica e romana. Al centro della piazza, il monumento al pittore ricorda chi ha reso celebre questo borgo nel mondo.
La casa natale di Tiziano
A pochi passi dalla piazza si trova la casa natale di Tiziano, un edificio quattrocentesco in pietra con il ballatoio in legno, dichiarato monumento nazionale nel primo Novecento e poi acquistato dalla Magnifica Comunità. Al piano inferiore documenti e materiali raccontano la vita dell'artista e della sua famiglia, al piano superiore si visitano gli ambienti della casa. È un luogo raccolto, che aiuta a immaginare il giovane Tiziano prima della sua partenza per Venezia.
La pala con l'autoritratto del pittore
Nella chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente è custodita una pala che Tiziano realizzò con la sua bottega per l'altare della famiglia Vecellio: la Madonna con il Bambino tra i santi Tiziano e Andrea. Secondo gli studiosi, nella figura inginocchiata a sinistra il pittore ritrasse se stesso, ormai anziano. Un recente restauro ne ha rafforzato l'attribuzione al maestro. Vedere un'opera di Tiziano nel luogo per cui l'aveva pensata è un'emozione rara.
Le montagne nei quadri di Tiziano
Tiziano lasciò il Cadore ancora ragazzo per formarsi a Venezia, dove divenne il pittore dei dogi, dei re e degli imperatori. Eppure non dimenticò mai la sua terra: molti studiosi riconoscono i profili delle montagne cadorine sullo sfondo di diversi suoi dipinti, e il paesaggio della valle è spesso al centro delle mostre dedicate al pittore nel suo paese. Passeggiando per Pieve, con le vette all'orizzonte, quel legame diventa evidente anche a chi non è esperto d'arte.
Il Museo dell'Occhiale
Pieve di Cadore è considerata anche la culla dell'occhialeria italiana: il Cadore e il Bellunese sono da oltre un secolo il cuore di questa produzione. Il Museo dell'Occhiale, con migliaia di pezzi tra occhiali, astucci e strumenti, racconta l'evoluzione di un oggetto quotidiano e il lavoro di generazioni di artigiani della valle. È una visita che piace molto anche ai ragazzi.
Il Forte di Monte Ricco e il lago
Per chiudere la giornata, salite al Forte di Monte Ricco, una fortificazione di fine Ottocento sul colle che sovrasta il paese, raggiungibile con una breve passeggiata panoramica. Restaurato, ospita esposizioni d'arte e offre una vista ampia sul lago di Centro Cadore e sulle montagne intorno. Dalle rive del lago si apre un altro volto del Cadore, più dolce e aperto.
- Mattina: casa natale e piazza.
- Mezzogiorno: chiesa arcidiaconale e pala di Tiziano.
- Pomeriggio: Museo dell'Occhiale e passeggiata al Forte.
Pieve di Cadore è la gita perfetta per una giornata di tempo incerto o per chi, dopo qualche escursione, desidera un ritmo più tranquillo. Al rientro a Chalet Conca Dolomiti, lo stile ampezzano degli interni e il calore del caminetto vi faranno sentire parte della stessa tradizione alpina che avete scoperto durante il giorno.
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