Chi arriva in Val del Boite per la prima volta di solito si aspetta canederli e strudel, e li trova. Ma il piatto che più di ogni altro identifica la cucina di Cortina d'Ampezzo e del Cadore è un altro: i casunziei, ravioli a forma di mezzaluna con un ripieno rosso acceso che si intravede in trasparenza attraverso la sfoglia. Sono il modo più diretto per capire che cosa si mangia, da generazioni, in questo angolo di Dolomiti bellunesi.
Che cosa sono i casunziei
La versione ampezzana più conosciuta prevede una sfoglia all'uovo sottile e un ripieno a base di rapa rossa, spesso con un po' di patata e talvolta di rapa gialla, profumato con noce moscata. Il colore è inconfondibile: una volta cotti, i ravioli assumono una tinta rosata che li rende riconoscibili al primo sguardo.
Il condimento classico è semplice e montanaro: burro fuso e semi di papavero, con una spolverata di formaggio grattugiato. Nelle versioni più ricche compare anche la ricotta affumicata, e in alcuni rifugi e trattorie li troverete accompagnati da speck croccante, come nella foto in apertura. Il contrasto tra la dolcezza della rapa, la nota tostata del burro e il croccante del papavero è il segreto del piatto.
Gli altri sapori della cucina di montagna
Attorno ai casunziei ruota una cucina essenziale, nata per nutrire chi lavorava nei prati e nei boschi. Qualche costante che ritroverete spesso sulle tavole della valle:
- Polenta, servita con formaggio fuso, funghi o spezzatino, compagna fissa delle sere fredde.
- Canederli, gnocchi di pane raffermo arricchiti con speck o formaggio, in brodo oppure asciutti con burro fuso.
- Formaggi di malga e della provincia di Belluno, a partire dal Piave DOP, a cui dedichiamo un articolo a parte.
- Funghi e frutti di bosco, protagonisti dalla tarda estate all'inizio dell'autunno.
- Dolci casalinghi come lo strudel di mele e le torte con la frutta di stagione.
Nel centro di San Vito di Cadore, raggiungibile a piedi, trovate buoni ristoranti dove assaggiare questi piatti, e per una pausa golosa la Pasticceria Fiori, con specialità tipiche da gustare al banco o da portare via.
Dove assaggiarli: rifugi, malghe e trattorie
Il modo più autentico di provare i casunziei è al termine di un'escursione, seduti sulla terrazza di un rifugio con le pareti dolomitiche davanti. Molti rifugi della zona li propongono nella stagione estiva, quando la cucina lavora con prodotti semplici e porzioni generose. In inverno li ritroverete nelle baite sulle piste e nelle trattorie di paese, dove spesso vengono preparati a mano.
Un consiglio pratico: nei periodi di alta stagione, soprattutto ad agosto e durante le festività invernali, conviene prenotare il tavolo con un po' di anticipo. Orari e giorni di apertura cambiano molto da un locale all'altro e da una stagione all'altra, quindi verificate sempre prima di mettervi in cammino.
Prepararli in casa durante la vacanza
Se amate cucinare, i casunziei sono anche un bel progetto da fare tutti insieme, magari in una giornata di pioggia. Serve un po' di pazienza ma nessuna attrezzatura particolare: un mattarello, un coppapasta rotondo e una pentola capiente. Il ripieno va preparato con un certo anticipo, anche la sera prima, così da risultare freddo e compatto; la sfoglia si stende sottile, si ritagliano i dischi e si chiudono a mezzaluna premendo bene i bordi. Pochi minuti di cottura in acqua salata, finché non risalgono a galla, e il gioco è fatto.
A Chalet Conca Dolomiti la cucina è attrezzata con piano cottura, forno, microonde e frigorifero, e il grande tavolo da pranzo della zona living è perfetto per una cena in famiglia o tra amici, con il caminetto a legna acceso nelle sere più fresche. La colazione non è inclusa: è un'occasione in più per scendere in paese e scoprire i sapori del posto.
Un piccolo glossario a tavola
Per orientarvi nei menu: i casunziei sono i ravioli a mezzaluna; il papavero indica i semi neri che si sciolgono nel burro fuso; la ricotta affumicata si grattugia sopra come un formaggio stagionato. Chiedete sempre se il piatto è preparato in casa: spesso la risposta, accompagnata da un sorriso, racconta già molto della cucina che state per assaggiare.
Una casa con cucina attrezzata a San Vito di Cadore
Chalet Conca Dolomiti è uno chalet indipendente per fino a 6 ospiti, con cucina completa, grande tavolo da pranzo e caminetto a legna, a pochi passi dal centro del paese.