Le pareti rocciose del Piccolo Lagazuoi sotto un cielo azzurro, con boschi di conifere alla base
Piccolo Lagazuoi — foto: Clemens Stockner · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A ovest di Cortina, la strada che sale verso il Passo Falzarego porta in uno dei luoghi più carichi di storia delle Dolomiti. Il valico, a poco più di 2.100 metri, si trova a circa 16 km in linea d'aria da San Vito ed è dominato dalla mole del Piccolo Lagazuoi, che sfiora i 2.780 metri. Durante la Prima guerra mondiale queste montagne furono teatro di una guerra combattuta in quota, e le sue tracce sono ancora ben visibili.

Un passo tra leggenda e crocevia

Secondo una leggenda ladina legata all'antico regno dei Fanes, il nome del passo richiamerebbe un «falso re» che tradì il suo popolo e fu trasformato in pietra: c'è chi ne riconosce il profilo tra le rocce del Lagazuoi. Al di là del mito, il Falzarego è da sempre un crocevia tra la conca d'Ampezzo, la Val Badia e le valli agordine, e d'estate è attraversato da escursionisti, motociclisti e ciclisti diretti verso i grandi passi dolomitici.

Una guerra tra le rocce

Il fronte tra l'esercito italiano e quello austro-ungarico attraversava proprio queste cime. Per conquistare posizioni migliori, i soldati scavarono gallerie, trincee e camminamenti nella roccia, e fecero brillare mine che cambiarono la forma stessa della montagna. Le condizioni di vita erano durissime: freddo, valanghe e isolamento mietevano vittime quanto i combattimenti. Oggi quel paesaggio è diventato un luogo di memoria.

Il museo all'aperto

Sul Lagazuoi e nei dintorni le postazioni sono state recuperate e rese visitabili, dando vita a un vero museo all'aperto della Grande Guerra. Seguendo i sentieri segnalati si attraversano trincee, baraccamenti, passerelle e punti di osservazione, accompagnati da pannelli che raccontano gli episodi principali. È un'esperienza che colpisce adulti e ragazzi, perché unisce la bellezza del paesaggio alla concretezza della storia.

La funivia e il panorama

Il modo più semplice per salire è la funivia che parte dal Passo Falzarego e arriva in pochi minuti nei pressi della vetta. Lassù il panorama è tra i più ampi delle Dolomiti: nelle giornate limpide lo sguardo corre dalle Tofane alla Marmolada, dal Civetta al Pelmo, fino alle vicine Cinque Torri. Anche chi non ama camminare può godersi la terrazza panoramica e il rifugio in quota.

Le gallerie: la discesa nella montagna

Per gli escursionisti più esperti, l'esperienza più intensa è la discesa attraverso la galleria del Piccolo Lagazuoi, scavata dai soldati italiani durante il conflitto. Il percorso scende ripido nel cuore della montagna, al buio, con gradini irregolari e cavi a cui tenersi. Servono casco, lampada frontale e passo sicuro: non è un itinerario adatto ai bambini piccoli né a chi soffre di claustrofobia. Chi preferisce restare all'aria aperta può scendere a piedi lungo i sentieri del versante, che toccano altre postazioni storiche.

Dintorni da non perdere

  • Passo Valparola: poco oltre il Falzarego, con il Forte Tre Sassi, fortificazione austro-ungarica che ospita un museo dedicato al conflitto.
  • Cinque Torri: anch'esse ricche di trincee restaurate, a breve distanza.
  • Sass de Stria: una cima accanto al passo, con resti di postazioni e una vista spettacolare.
Da sapere: la funivia ha periodi di apertura stagionali e orari che variano durante l'anno: verificate sui canali ufficiali prima di partire. In quota fa freddo anche d'estate, portate sempre uno strato caldo e una giacca antivento.

Una giornata da organizzare bene

Partite al mattino, quando l'aria è più limpida e le nuvole non hanno ancora avvolto le vette. Da San Vito si sale passando per Cortina d'Ampezzo, a circa 15 minuti d'auto, e da lì la strada prosegue verso il passo. Considerate l'intera giornata se volete abbinare la funivia, il museo all'aperto e una visita al Forte Tre Sassi.

Al rientro, i due scomparti esterni per l'attrezzatura di Chalet Conca Dolomiti sono comodi per riporre scarponi e zaini, mentre all'interno il caminetto a legna e il grande tavolo da pranzo sono pronti per una serata a raccontarsi la giornata.

Una base tranquilla per le Dolomiti d'Ampezzo

Chalet Conca Dolomiti si trova a San Vito di Cadore, a circa 11 km da Cortina d'Ampezzo, con posto auto riservato e gratuito all'interno della proprietà.